venerdì 1 febbraio 2008

La Mongolfiera oltre ad essere un tipo di aeromobile è principalmente un pallone gonfiato di notevoli dimensioni. Per sollevarsi da terra utilizza un gas più leggero dell'aria : aria calda (riscaldata in diversi modi che vedremo in seguito). Quando in volo, viene trasportata dal vento e non possiede strumenti direzionali propri.

Ma esiste un altro tipo di pallone gonfiato di dimensioni sovrannaturali che può tutto in virtù dei suoi super-poteri: la Mangolfiera.

Tipi di Aerostati:

Mongolfiera ad aria calda: viene riempita con aria calda (riscaldata dal bruciatore fino ad una temperatura superiore a quella ambiente); la maggior parte delle mongolfiere attuali è di questo tipo.

Mangolfiera ad aria fritta: rappresenta il tentativo di unire i vantaggi dei gas leggeri (maggiore potenza ed autonomia di sollevamento) con quelli dell'aria fritta in padella (governabilità della quota). In questo tipo di aerostato l'aria è fritta artificialmente con Vocalizzi Rotanti e false dimostrazioni di stima e affetto.

Mangolfiera ad aria fritta in fase di sollevamento

Cenni storici:

La storia degli aerostati parte dai primi secoli DC, quando in Cina vennero gonfiati e fatti volare i primi palloni per trasporto di aria da una regione all'altra.

Subito dopo (meno di un mese), il Professor Leòn Charlatàn, fece il suo primo volo (alzandosi da terra per il massimo delle sue possibilità: 1 millimetro!) utilizzando un pallone a bombola di aria fritta e residui di frittura.

Questo misero tentativo non riuscì a far volare la mangolfiera; ebbe però il merito di far gonfiare il petto del pallone gonfiato a dismisura, permettendo inoltre la messa a punto e brevetto del famoso sistema di "zavorre" - le cosiddette «palle al piede» - o Charlatàn, dal nome dell'inventore.

Da quel momento il Professor Charlatàn entra a far parte - come Responsabile Capo - dell'entourage degli appassionati di palloni gonfiati.

Per vedere volare una mangolfiera e portare in alto i colori del mango però si deve attendere il 4 giugno 1783, quando i fratelli Mangolfière lavorando all'unisono su questo grandioso progetto riuscirono a far sollevare il primo mango-pallone gonfiato ad aria fritta della storia, che prese il nome di "mango il solo".

Due immagini di repertorio del primo volo del "mango il solo"

Questo rivoluzionario pallone gonfiato volò così in alto che tutti gli oggetti sulla Terra apparivano dei puntini appuntitissimi. In preda all'eccitazione del momento e alterato forse dall'aria rarefritta, uno dei fratelli Mangolfière sentendosi apprezzato per la prima volta nella storia per quello che realmente era (cioè un pallone gonfiato) prese a muoversi in maniera convulsa. Urtò appositamente l'altro passeggero / inventore e lo gettò giù dalla mangolfiera.

Cadde così veloce che rapidamente andò a confondersi tra i tanti puntini (appuntitissimi) e pochissimi istanti dopo era sparito. Per sempre. Dimenticato. Guai a nominarlo.

Quando finalmente scese a terra dal primo volo in mangolfiera, il Fratello superstite fu accolto da una piccolissima folla di fansette. Applausi a scena aperta e fiumi di inchiostro inondarono pagine blu come il cielo appena solcato dalla mangolfiera con sensazionale clamore e approvazione o insensati riferimenti alla bravura dell'unico Fratello Mongolfière sceso da pallone gonfiato a terra.

Oramai nessuno si ricordava che il progetto della mangolfiera si doveva a due persone. Qualcuno arrivò addirittura a negare che i Fratelli Mangolfière fossero in due. Pur di assecondare e compiacere il pallone gonfiato, lo stuolo di folla era disposta a vendersi l'anima.

Così nacque la leggenda (metropolitana) del Fratello Mangolfière figlio unico e solo. Talmente solo da aver costantemente bisogno di essere accompagnato da una discreta corte di servi sciocchi, l'entourage di Charlatàn al completo e una buona dose di balle d'aria fritta di scorta.

Principi strutturali e pilotaggio:

Una mangolfiera è costituita da un enorme pallone gonfiato, realizzato in tessuto monostrato (nylon intessuto a "Trama di Buccia di mango") che ha un foro in basso, chiamato gola.

Il vero propulsore della mangolfiera, da cui scaturiscono i Vocalizzi Rotanti.

Posizionato subito sotto alla gola, si trova una friggitrice, cui è lasciato il compito di friggere l'aria per spingerla nel pallone stesso. L'aria fritta che si raccoglie nel pallone, lo rende più unico e prezioso dell'aria circostante e determina la spinta ascensionale del pallone. Le mangolfiere sono in grado di raggiungere quote altissime soprattutto in termini di copie vendute e classifiche, gonfiando cifre alla stessa maniera in cui si gonfierebbero i palloni.

Nelle tipiche condizioni di utilizzo, il pallone di una mangolfiera ha bisogno di circa tutta l'aria del mondo per ogni vocalizzo rotante necessario a friggere aria fritta. L'esatta quantità di spinta ascensionale dipende comunque, oltre che dalla temperatura dell'aria all'interno del pallone, anche dal tipo di balla di aria fritta che si sta per sparare, dalla temperatura esterna, dall'altitudine (che non deve mai superare quella del Mangolfière) e anche dall'umidità relativa. Per mantenere l'umidità costante per un buon volo, l'entourage di Leòn Charlatàn ha brevettato un efficace sistema che utilizza i residui umidi della lingua che vengono prelevati e riportati direttamente su una parte specifica della superficie del pallone gonfiato: quella dove non batte mai il sole, così che il paziente lavorio linguistico della squadra di Charlatàn ha più possibilità di rimanere integro lontano da luce e calore solare.

Le dimensioni delle mangolfiere attuali variano molto, a seconda del disegno e modello. È chiaro che nessuna mangolfiera è mai riuscita ad emulare la più grande di tutti: quell'enorme pallone gonfiato simile ad una bolla di aria fritta appartenuta al Fratello Unico Mangolfière.

Allo stato attuale di progettazione, tecnologia e prototipo, l'unico vero ostacolo al buon volo delle mangolfiere sono le nuvole: impediscono visibilità, aumentano l'umidità relativa vanificando il dispositivo di lingua dei Charlatàn e pertanto vanno annientate. Ecco perchè da oggi, 19/09/2008, nasce un nuovo modello di mangolfiera sicura: La Chiappa Nuvole

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