venerdì 1 febbraio 2008

BIG MANG:

la vera storia del grande scoppio primordiale che diede origine all'Universo di emozioni

Esiste un istante ZERO in cui il tempo e lo spazio attualmente conosciuti hanno avuto inizio?

Per risolvere questo enigma sono state proposte molte teorie.

In accordo con la teoria di EinMang (in italiano UnMango), questo istante equivale al momento di una grande esplosione primordiale, in seguito alla quale tutto l'Universo attualmente noto e ancora da scoprire avrebbe avuto origine, e con esso anche il nome del più famoso panino da fast food: il BIG MANG.

Alcune fantasiose ricostruzioni pseudo scientifiche inattendibili, come le moderne revisioni della fisica quantistica effettuate da frange estreme di premi Nobel, hanno tentato di mettere in discussione questa verità assoluta.

Ci ha provato anche Stephen Hawking quando, sentenziando che «è il presente che crea il passato», insinuò l'orrida possibilità che esistesse qualcosa prima del BIG MANG.

Visto fallire questo ignobile tentativo di oscurare la realtà dei fatti, Stephen Hawking prese una scomunica fino alla sedicesima generazione e diventò più noto come scrittore di racconti horror con lo pseudonimo di Steven "King of" Terror.

Per quanto riguarda l'attendibilità della ricerca scientifica, la redazione di Vocalizzo Rotante crede ciecamente alla teoria del BIG MANG, in accordo all'unica regola possibile: Ipse Dixit.

Non solo dal punto di vista religioso, ma anche da quello della cosmologia newtoniana, solo porsi la domanda è una vera eresia! Tempo e spazio sono creati dal BIG MANG, per cui non avrebbe senso chiedersi dove e quando ciò accadde perché i concetti stessi di tempo e spazio non possono essere definiti «al di fuori» e «prima» del BIG MANG.

E se il termine "zero" - sia pur in senso di Principio Assoluto - mal si addice all'oggetto di ricerca... possiamo affermare con certezza che il BIG MANG ha dato origine all'espansione dello spazio come un'unica esplosione avvenuta contemporaneamente ovunque!

Di conseguenza MANG è il nostro "zero" di riferimento, la pietra miliare di ogni miglio delle nostre dissolute esistenze.

Esisteva a quel tempo un'unica materia: il MANG e doveva essere trattata con cura e devozione assoluta, descritta con ogni aggettivo possibile (o ancora da inventare) che fosse esclusivamente positivo e leccaminoso.

Le quattro forze fondamentali della natura (di gravitazione intorno al MANG, elettro MANGnetica, Mang-Nucleare-Debole e Mang-Nucleare-Forte) erano unite in un concentrato di un'unica super-forza: lo Stupefacente Uomo Mango.

Si tratta di un «postulato assoluto» che va ben oltre le nostre capacità tecniche di comprensione: un monopolo mangnetico, un'unica particella infinitamente pe(n)sante che ha in sé la curiosa caratteristica di avere un solo polo: il Polomang, il buco con il mango intorno.

Accadde però che un unico fotone rovinò questo meraviglioso equilibrio cosmico, andando in collisione col monopolo mangnetico e facendo entrare la luce nell'Universo MANG.

Per la prima volta il monopolo mang non fu più l'unico messaggero e si iniziarono ad osservare onde gravitazionali incontrollate che lasciavano presagire eventi violenti.

Queste onde perturbarono lo spazio tempo. Al che il Polomang esplose con tutta la sua ira e invidia, dando luogo all'evento più violento della Storia: il BIG MANG appunto.

Questa enorme esplosione, oltre a provocare innumerevoli danni collaterali, ebbe il merito di creare dal nulla le particelle come oggi le conosciamo e osserviamo, suddivise fin dal principio in positive e negative.

Le particelle cosiddette "positive" - note anche come "fansette" o "Desperate Housewifes" quasi immediatamente si annientarono fino a costituire l'atomo primordiale del consenso.

Per la prima volta elementi diversi furono combinati assieme in un delicato equilibrio nucleare per perseguire un unico scopo: conservare la specie e preservare il monopolo mangnetico, portando avanti un solo pensiero, ovvero che «La verità è tale solo se enunciata dalla particella pe(n)sante. Basta che la presenta Lui e non è più pesante da digerire». Ipse Dixit.

Le particelle cosiddette "negative" - note anche come "antimateria" (quindi anti-mang) o "ex fans" furono disperse nell'Universo dalla violenza dell'esplosione, in attesa di essere riciclate come fotoni e collidere con tutti gli atomi pe(n)santi per alleggerirli con una bella fissione fredda!

300'000'000 di anni dopo il BIG MANG, si crearono inoltre i "buchi neri", grossi accumuli di energia cosmica in grado di assorbire all'infinito materia e antimateria, nonché annullare volontà e creare eserciti di automi senza pensieri propri.

Il più grande e noto di tutti è il "Buconegro" che si ritiene essere l'attuale residenza del monopolo mang.

È talmente potente che ha dato il nome a tutta la regione stellare circostante, segnalata nelle tavole spaziali come Galassia di Potenza e pare che oltre ad essere l'unica responsabile delle eclissi solari, sia anche in grado di inghiottire qualunque cosa, anche le emozioni leccaminose, per annientarle con la sola imposizione della Sua volontà. Una sorta di enorme "aspirapolvere universale" sempre utile e funzionante nell'eventualità che il Padrone di Casa voglia effettuare le pulizie di fine anno.

Grazie alla possente tecnologia del telescopio "E. R.-Man. Go II°" è stato possibile osservare, agli inizi dell'anno solare 2008, il Buconegro in azione che ha inghiottito e poi risputato alcune particelle c.d. "negative", ree di aver urtato [la sensibilità de] gli atomi primordiali del consenso, dando origine ad una fissione nucleare con conseguente emissione di fastidiosa polvere cosmica, simile a caffè finemente macinato, schizzate inavvertitamente in faccia al MANG.

La reazione è stata spaventosa: ira funesta, fuoco e fiamme, sospensione delle attività festive del Natale Cosmico, navicelle spaziali a forgia di "astice" in formazione da combattimento scagliate a triturare le povere particelle di "anti-mang".

Secondo il volere del Signore della Galassia di Potenza, la rappresaglia doveva terminare nel momento in cui BIG MANG lo avesse deliberatamente decretato!

Ma quando BIG MANG ha detto stop era troppo tardi. I danni erano ormai stati osservati e registrati sotto forma di dati via Radio in Italia, pertanto impossibili da nascondere con la solita azione di oscuramento del Buconegro e relativo Polomang.

Con colpevole silenzio, il monopolo mang si è ritirato in meditazione, mettendosi a lavorare sui versi del senso di gravitazione dei vocalizzi.

E al grido di "A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalatra" il BIG MANG ha emesso il suo ultimo vocalizzo (rotante).... Il "vocalizzo del cigno".

Attualmente il Buconegro, il buco con il mango intorno, fluttua come una bolla di Universo in espansione, completo del suo proprio spazio-tempo a quattro dimensioni. Al suo confronto l'universo di Matrix appare tutto sommato ragionevole e secondo sofisticati calcoli e modelli matematici, pare sia in grado di fagocitare qualunque altro universo si pari sulla sua strada.

Oramai è miliardi di anni luce più avanti del nostro misero e inverecondo universino da quattro euro e si espande talmente in fretta che neppure viaggiando alla velocità della luce per un tempo infinito riusciremmo a entrare anche solo in contatto visivo con Esso.

Oltretutto soffre di una specie di amnesia cosmica. Pertanto, qualora approntassimo un audace teletrasporto quantistico teoretico di Valpurga, raggiungendolo e torchiandolo con un Loop Quantum Graviton, l'universo collasserebbe pur di ammettere le sue responsabilità e l'esistenza di uno spazio-tempo prima del BIG MANG.

Siccome la vita è bella e ci piacerebbe viverla fino in fondo, ci auguriamo vivamente di non entrare mai in contatto con questo monopolo mangnetico, al fine di evitare il collasso dell'Universo di emozioni che il Polomang, ci ha saputo regalare prima del BIG MANG, fedeli al motto che «chi non incontra MANG, campa 100 anni. Luce!»

SEMPER FIDELIS.

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